5 incidenti strani avvenuti sul campo da golf

Come visto altrove, il campo da golf è più pericoloso di quanto si potrebbe credere. Tra palline volanti e alligatori che scorrazzano tra le buche, i round finiscono per essere decisamente interessanti. In questa sede vogliamo però concentrarci su 5 incidenti strani avvenuti durante tornei di golf, alcuni dei quali sembrano davvero usciti dall’episodio di una sitcom.

I festeggiamenti eccessivi di Thomas Levet

Nel 2011 Thomas Levet si aggiudica il primo posto al French Open, un evento di sicuro memorabile. La cosa più memorabile di quel giorno non è però la sua vittoria, quanto quello accaduto dopo.

In preda alla gioia, Thomas comincia a saltare e correre per il Le Golf National, la cornice dell’evento. Ad un tratto si butta in uno dei laghetti e lì avviene il fattaccio: il campione cade male e si danneggia la gamba. All’inizio è poco chiaro quanto sia grave la (surreale) ferita: Thomas dice che è poca roba, che nulla gli impedirà di partecipare ai British Open la settimana successiva.

Rottura della tibia, è questo il verdetto che arriva il giorno dopo. Con buona pace dell’ottimismo del giorno prima, l’uomo è costretto ad abbandonare i British Open ancora prima di iniziare.

La fan sfegatata di John Daly

I fan sono parte del bello nel golf e nello sport in generale, ma qualche volta sono anche un problema. Lo sa bene John Daly, che nel 2007 sta giocando la 12a buca del PGA National. A un tratto una donna salta fuori dal pubblico e gli salta davanti, nel tentativo di fotografarlo mentre colpisce la pallina.

Morale della favola? John prova a fermare lo swing e finisce con due costole rotte e una spalla ammaccata. A detta sua, questo incidente avrebbe influenzato tutta la sua carriera.

L’incontro ravvicinato di Padraig Harrington

Rimanendo in tema di incontri ravvicinati, anche Padraig Harrington ha sofferto le conseguenze nefaste dell’incontro con un fan. In questo caso, però, ci stava giocando insieme.

Siamo al torneo Pro-Am 2017 per il FedEx St Jude’s Classic. Il compagno di squadra di Padraig si prepara a colpire la pallina; nel tirare indietro il ferro, colpisce l’uomo sulla spalla. Il colpo è così forte da fargli temere di essersi rotto qualcosa. Per fortuna il campione se la cava con solo 6 punti e un po’ di riposo.

Il colpo di fulmine di Lee Trevino

Come visto nell’articolo sul perché il golf è uno sport ad alto rischio, tra il 2006 e il 2016 sono morti 9 golfisti colpiti da un fulmine. Nella lista mancano però coloro che sono stati colpiti da un fulmine e posso raccontarlo. Lee Trevino appartiene a questa seconda categoria, per sua fortuna.

Lee sta partecipando all’edizione 1975 del Western Open; sta giocando la 13a buca, ormai la gara è a buon punto. Alle sue spalle, il cielo si fa sempre più nero. Ad un tratto l’uomo alza il ferro e un boato fa tremare la terra: un fulmine è caduto sul campo. Anzi, è caduto su Lee stesso per essere più precisi.

I soccorsi arrivano subito e, per il sollievo di tutti, l’uomo risulta essere ancora vivo. L’unico segno della disavventura è una cicatrice che gli attraversa tutto il corpo, ma è ben poca cosa rispetto a quanto ha rischiato.

L’eccesso di positività di Jon Rahm

Chiudiamo con un “incidente” non troppo strano, dato il periodo: Jon Rahm è risultato positivo al Covid-19 e ha dovuto lasciare il Memorial. La cosa peggiore, in tutta questa storia? Se la stava cavando davvero bene, ma ha dovuto lasciare tutto per andare in quarantena. Quanto meno il suo ritiro obbligatorio è finito prima un paio di giorni prima dell’inizio degli U.S. Open.


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