Qualche tempo fa, ci siamo chiesti se fosse mai scoppiata una rissa su un campo da golf. Come visto in quell’articolo, per fortuna le risse vere e proprie sono state pochine, nella storia del golf. In compenso, non si contano i campioni che hanno perso la testa sul campo da golf, anche durante eventi importanti.
In questo articolo, vedremo quali sono stati i casi più eclatanti e assolutamente da non imitare.
Woody Austin
Quando si parla di golfisti incazzosi, si pensa subito al golfista che rompe la mazza da golf sul ginocchio, in preda all’ira. Woody Austin ha fatto di “meglio”: si è spaccato un putter in testa.
Siamo nel 1997, al Verizon Heritage. Austin sbaglia un colpo e la prende con sportività: inizia a colpirsi ripetutamente la testa con il putter, finché questo non si piega a metà. La scena è così assurda, così surreale, da renderlo ancora più celebre di quello che già è.
Ci piacerebbe dire che l’episodio del putter in testa è l’unico neo di Austin, ma sarebbe falso: è soltanto il più strano e più famoso. Proprio come Jon Rahm, Woody Austin è diventato famoso per il caratteraccio e per le uscite infelici sul campo. Proprio come il più giovane campione, però, anche lui si è deciso a lavorare sulla cosa.
Charley Hoffman
Charley Hoffman è meno eclatante di Woody Austin, ma anche lui ha qualche problema nell’accettare i colpi non andati a segno.
Siamo all’edizione 2008 de The Players Championship, secondo round. Hoffman è a 50 cm dalla 13a buca: ormai è fatta! In apparenza, quanto meno: sarà la stanchezza, sarà il nervosismo, ma il campione sbaglia il colpo per ben due volte.
La terza volta manda finalmente la pallina in buca, mettendo fine al calvario. Con i nervi ormai a pezzi, l’uomo lancia il putter nel laghetto vicino, neanche fosse una cartaccia lanciata nel cestino. Il suo caddie Miguel Rivera considera se andarlo a recuperare oppure no, ma alla fine lascia perdere.
Quel putter avrà fatto la felicità di qualche recuperatore di palline.
Sergio Garcia
Rimaniamo in tema di mazze da golf lanciate in acqua, povere vittime di colpi andati male. Durante il Thailand Golf Championship del 2011, Sergio Garcia lancia la mazza da golf nel laghetto vicino. La fluidità con cui lo fa è degna di un campione di golf, mentre la “pazienza” lo è molto meno.
Di nuovo, ci piacerebbe poter dire che è stato un caso sfortunato, ma sarebbe falso: Sergio Garcia è famoso per le scenate sul campo. In particolare, è famoso il suo sfogo contro un ostacolo di sabbia di Dubai, preso a colpi di mazza da golf dopo un tiro infelice.
Jon Rahm
Potevamo non citare Jon Rahm, detto anche “Rahmbo”? Le sue scenate sono davvero tante, ma uno dei casi più eclatanti è quello del U.S. Open 2017, riportato in diretta su Twitter da Kevin Van Valkenburg.
Secondo il giornalista, ecco le reazioni di Rahm a un primo round andato maluccio:
- Grida un sonoro “fanculo”.
- Lancia il wedge.
- Lo prende a calci.
- Lo raccoglie e lo rilancia.
Una volta sfogatosi, però, dovrebbe essere tutto a posto, no? Non proprio: probabilmente a causa del nervosismo, Rahm riesce a mancare una buca piuttosto banale. Questo ovviamente lo fa arrabbiare ancora di più, spingendolo a colpire il green con il putter traditore.
Tiger Woods
Chiudiamo con il re del golf che, nonostante le tante vittorie e la grande disciplina (solo sportiva), ha all’attivo anche qualche scenata sul campo.
I “fanculo” lanciati in diretta mondiale non si contano più, così come le richieste di interventi divini. Il caso più eclatante si verifica però nel 2009, durante gli Australian Masters: durante il terzo round, Woods lancia un driver tra gli spalti, in preda alla rabbia.
Un episodio imbarazzante, che diventa ancora più imbarazzante quando Woods si avvicina agli spalti. Vuole accertarsi di non aver fatto male a nessuno? No, vuole recuperare la mazza da golf e controllare se si è rovinata.
Essere campioni non significa avere un buon carattere, ormai è evidente.






