Come il nome stesso di questo sito attesta, giocare a golf dà dipendenza: i golfisti seguono la propria passione con una costanza rara da trovare in altri sport che, pur essendo più comuni, smuovono meno gli animi. Perché? Cos’ha di speciale il golf?
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C’è una rigida selezione all’ingresso
Se giochi a golf, significa che hai superato una sorta di selezione all’ingresso. No, non è la selezione che fanno discoteche e locali “in”: chiunque può giocare a golf, se lo desidera. Poche persone, però, hanno la pazienza di imparare le basi di uno sport più complesso di quanto non sembri.
In un articolo passato, abbiamo parlato di quante lezioni servono per imparare a giocare a golf. In quella sede abbiamo visto che, al di là del numero di lezioni con l’insegnante, la vera chiave sta nell’allenamento individuale. Se non sei disposto ad allenarti una o due volte alla settimana, specie all’inizio, difficilmente imparerai a giocare.
Quante persone sono disposte a passare settimane, se non mesi, a cercare di imparare come colpire una pallina? Solo i più cocciuti rimangono.
Ti mette continuamente alla prova
Imparare a colpire la pallina è solo l’inizio, ovviamente: anche quando credi di aver imparato tutto ciò che c’è da imparare, il campo da golf ti riserva sempre nuove sorprese. Quale che sia il tuo livello, c’è sempre un ostacolo nuovo da affrontare, c’è sempre un imprevisto che non avevi considerato in partenza.
Qualcuno considera tutto questo frustrante. Qualcuno che non gioca a golf.
Per il golf addict, queste continue sfide sono una droga: ogni volta che trovi una soluzione a un imprevisto, assapori una soddisfazione impossibile da ottenere in sport meno sfidanti. Più imprevisti risolvi, più questa soddisfazione diventa parte integrante della tua vita, finché non riesci più a farne a meno.
Aumenta la concentrazione
Mandare in buca la pallina mentre pensi alla cena è impossibile: il golf è uno sport che richiede testa. Dopo un po’ di tiri finiti chissà dove, il neo-golf addict impara presto il valore della concentrazione. Una lezione che gli sarà utile anche in altri settori della vita, come il lavoro.
Riduce l’ansia
Concentrarsi su una cosa e imparare a vivere nel momento è alla base della meditazione. Quando mediti, non è sempre necessario svuotare la mente; basta concentrarti su qualcosa di piccolo come il tuo respiro o la fiammella di una candela. In questo modo, metti un freno al galoppare dei pensieri e, così facendo, riduci anche l’ansia ad essi connessa.
Il golf potrebbe essere considerato una forma di meditazione in movimento, un po’ come lo yoga. Ciò lo rende uno sport benefico per chi soffre di ansia o per chi svolge un lavoro stressante, il cui pensiero si insinua anche nella vita di tutti i giorni.
Lo si può giocare per tutta la vita
Don Dunkelberger aveva poco meno di 12 anni, quando partecipò ai Chicago Open. Di contro, Gus Andreone aveva ben 103 anni, quando fece hole-in-one agli American PGA. Entrambi dimostrano che la passione per il golf non ha età e che si tratta di uno sport che puoi giocare per tutta la vita.
Questo aspetto del golf può essere rassicurante, per alcune persone: qualunque cosa accada, il golf sarà una costante, l’amore di tutta una vita.






