Un golf addict è capace di giocare a golf anche nelle condizioni più impervie, tipo in cima a una montagna o mentre è in dolce attesa. Eppure, siamo sicuri che si possa giocare a golf sotto la pioggia? La risposta è “dipende”.
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Quando piove, si gioca comunque a golf?
Se piove e basta, puoi continuare a giocare a golf, se te la senti e se il campo lo permette: la pioggia influirà sul tuo gioco, ma nulla ti vieta di andare avanti. Diverso in caso di temporali: se sta tuonando, devi prendere l’attrezzatura e lasciare il campo in fretta. La pioggia non è un pericolo, infatti, ma i fulmini lo sono eccome.
Restare in uno spazio aperto mentre tuona, sventolando per aria un pezzo di ferro, potrebbe rivelarsi una pessima idea. Dal 2006 al 2019, negli Stati Uniti sono morte 418 persone colpite da un fulmine; 12 di queste erano su un campo da golf.
Nel dubbio, meglio rimandare il round a un altro giorno.
La pioggia danneggia l’attrezzatura?
Mettiamo che piova ma che non ci siano fulmini in vista: non rischi di diventare uno sfortunato parafulmine e puoi andare avanti a giocare. Cosa rischia la tua attrezzatura, in tal caso?
Le palline da golf non rischiano niente: al contrario delle vecchie palline in pelle, quelle odierne sopravvivono anche all’umidità più estrema. Se hai voglia di recuperarle, puoi addirittura riutilizzare quelle finite negli ostacoli d’acqua. Le mazze da golf, invece?
Di per sé, la pioggia non danneggia le mazze da golf nell’immediato. La pioggia diventa un problema quando le mazze da golf rimangono bagnate: l’acqua stagnante e l’umidità in eccesso possono provocare la formazione di ruggine.
In commercio si trovano moltissime sacche impermeabili. Se giochi a golf sotto la pioggia, però, è difficile che l’attrezzatura non prenda un po’ di acqua. Prima di mettere via la sacca, quindi, assicurati sempre che tutto ciò al suo interno sia ben asciutto.
Come la pioggia influisce sui colpi
La pioggia influisce molto sulle tue performance. L’umidità rende l’aria più densa e oppone maggiore resistenza alle palline in volo: se i tuoi colpi sono tutto d’un tratto molto più corti, la ragione potrebbe essere questa. Lo stesso vale per l’erba bagnata: quando piove, il putt diventa più difficile a causa dell’acqua.
L’umidità influisce anche sulla presa: se la mazza da golf si è bagnata, è più probabile che il palmo scivoli e che i colpi risultino meno precisi. Per non parlare poi di visibilità e concentrazione, altre due vittime della pioggia: in quanti riuscirebbero a mantenere il focus sulla pallina, senza pensare ai loro piedi sempre più bagnati e sempre più freddi?
Si può interrompere la giocata, se piove?
Da regolamento, il cattivo tempo non è una buona ragione per interrompere il gioco. A meno che non ci sia un vero pericolo per i giocatori, come in caso di fulmini, questi dovrebbero andare avanti fino alla fine. L’unica vera ragione per interrompere il gioco, sempre da regolamento, sarebbe avere il campo reso impraticabile dalla pioggia.
Non ci sono fulmini e il campo è praticabile, seppure bagnato? Armati di impermeabile e vai avanti a giocare. Da regolamento, almeno.
Se si gioca in match play, ci si può mettere d’accordo per sospendere il gioco e riprendere più avanti. Se però la maggioranza vuole andare avanti, non c’è niente da fare: non c’è pioggia che tenga.
In fondo come si dice? Golfista bagnato, golfista fortunato.






